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Pinerolo e il suo territorio

Data di aggiornamento di questa pagina: 17/09/2012 10:55

Le mura - 4

Porte e mura della fortezza e la Pinerolo odierna: il bastione de La Cour e il bastione Malicy

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Via Ortensia di Piossasco

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Via Ortensia di Piossasco nel tratto asfaltato. Si sale verso il bastione de La Cour che occupava l'area su cui sorge la villa Flora delle Alpi (si intravede a sinistra, fra le betulle spoglie). In questo tratto, la via non è panoramica, chiusa com'è fra mura, muretti e barriere di sempreverdi.

Villa Flora delle Alpi

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La villa Flora delle Alpi, vista da via Villaggio del Sole, è la possibile collocazione del piccolo bastione de La Cour. L'area è questa, almeno in base alle mappe delle fortificazioni, ma non ci è dato di conoscerne la posizione precisa. L'impronta in qualche modo c'è, ma dopo oltre trecento anni, dopo l'intensa urbanizzazione e per l'assenza di documenti specifici e di tracce certe, dobbiamo accontentarci di una ricostruzione molto approssimativa.

Via Ortensia di Piossasco

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Il tratto di via Ortensia di Piossasco che guarda verso il bastione Malicy. Se si alzano gli occhi verso il lato destro della via, dietro il muro più basso, si possono vedere le antiche mura medievali, sicuramente rifatte o riparate in diversi tratti.

Viale Tosel, viale Gabotto

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La finta facciata di castello con il terrazzino, di cui scrive De Amicis, vista da viale Tosel.

Via Ortensia di Piossasco

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Qui si incrociano via Ortensia di Piossasco, viale Tosel e viale Gabotto. Forse i soldati di guardia annoiati non apprezzavano troppo il panorama che vedevano dal bastione Malicy; per noi, ora che le mura della fortezza non ci sono più, è una gran bella veduta sulle nostre Alpi a cui la fotografia non rende giustizia.

Percorso. Si cammina lungo via Ortensia di Piossasco; al bivio con via San Francesco da Paola, la strada svolta a sinistra e diventa asfaltata: questo è il tratto che ci interessa. Lo si percorre, si passa accanto alla villa Flora delle Alpi, si supera l'ingresso della Casa di Riposo Jacopo Bernardi e infine si imbocca viale Gabotto.

Bastione De La Cour

figura 1
Il bastione de La Cour e il bastione Malicy
Il lato destro dell'immagine indica il nord.
1. Casa di Riposo J. Bernardi, ex convento delle Clarisse; 2. villa "La Graziosa"; 3. Il palazzo «dei Principi d'Acaia» (Castel Nuovo); 4. chiesa di Santa Chiara.

Il bastione de La Cour sorgeva nell'area dell'attuale villa (privata) Flora delle Alpi; le mura si modellavano secondo un andamento all'incirca parallelo al perimetro del convento di Santa Chiara, ora Casa di Riposo Jacopo Bernardi. Siccome i muri della villa impediscono la vista sul terreno antistante, ci si può fare un'idea dell'area coinvolta sia osservandola dal tratto precedente di via Ortensia di Piossasco, sia scendendo (a piedi, è una via privata) lungo via Villaggio del Sole. Si vedano la figura 1 e la foto 2.

Il bastione Malicy. Scrive Edmondo De Amicis(1):

Ecco perché finisco il libro sul bastione Malicy. Il giardino della villa Accusani copre per l'appunto il terrapieno dell'antico bastione Malicy, dov'era una delle più grandi fonderie della Francia, e il muro alto che lo sostiene è ancora quello della Fortezza di Luigi XIV. A un'estremità di questo muro c'è una finta facciata di castello, dalla quale sporge un terrazzino, che dà sull'aperta campagna. [...] Composi quasi tutto il mio libro sul bastione Malicy: per questo ce lo finisco.

Villa Accusani è l'attuale villa Maffei, «La Graziosa»; dove ora c'è il giardino della villa, sorgeva la fonderie di Francia(2). Le mura che sorreggono il terrapieno passavano di lì anche in epoca medievale (foto 3) e certamente il bastione Malicy, di cui parla lo scrittore, era in posizione più avanzata, proprio davanti alla finta facciata di castello (foto 4), pressappoco dove oggi, più in basso, c'è un gruppetto di case attorno al quale gira viale Tosel prima di scendere verso il cimitero cittadino (foto 5). Anche una semplice osservazione delle mappe secentesche fa escludere che il bastione potesse trovarsi nella posizione descritta da De Amicis.

Una breve digressione su via Ortensia di Piossasco. Come ho già avuto modo di accennare nella didascalia della foto 3 nella pagina precedente, la via non è di origine medievale come molte altre strade del centro storico. Nel XV secolo, le mura ovest del Piano della città — fiancheggiate all'interno dalla via dei muri — seguivano suppergiù il tracciato dell'attuale via, ma in posizione più arretrata rispetto ai muraglioni e alle cinte che incontriamo alla nostra destra salendo.
La via dei muri e via Ortensia di Piossasco vengono a coincidere soltanto a partire dal tratto di via dietro alla villa Flora delle Alpi. La coincidenza si interrompe poco dopo l'ingresso della Casa di Riposo Jacopo Bernardi, dove le mura del Piano si univano con la cinta sud-ovest dell'antico Borgo(3); ancora oggi la si può vedere, per un breve tratto (foto 3), inoltrarsi — ampiamente rimaneggiata — verso l'interno della città(4).

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Chi era de La Cour? Louis de La Cour, Intendente d’Oltralpe, Presidente del Consiglio Sovrano di Pinerolo (dal 10 marzo 1636(5)), Ambasciatore in Svizzera e in Savoia e Consigliere di Stato(6). Scrisse il suo testamento a Pinerolo l’11 agosto 1639 e morì in Savoia nel 1641(7).

Chi era Malicy? Henri de Saint-Martin de Malicy (anche Malissy e Malici), Capitano del Reggimento delle Guardie, fu governatore di Pinerolo dal 1634 al 1650(8).

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Cahier de doléances

Il tratto asfaltato di via Ortensia di Piossasco (foto 1) è in pessimo stato.

Le recinzioni e i rampicanti selvaggi danno alla via un aspetto trascurato.

La finta facciata di castello di cui scrive De Amicis, tra breve non si vedrà più a causa degli alberi che crescono nella stretta striscia di terreno antistante, dietro le mura basse che fiancheggiano le vie Ortensia di Piossasco e Gabotto. Già ora l'aperta campagna, ispiratrice dell'autore, non pare più così visibile.


(1) Edmondo De Amicis, Alle porte d'Italia, Piemonte in Bancarella-Torino (2003), pag. 299.

(2) Fonderia. Introduzione, figura 1, Edifici militari, Fonderia dei cannoni.

(3) Via Ortensia di Piossasco. Marco Calliero, Dentro le mura, Alzani (2002), mappa allegata al volume.

(4) Ritroviamo un tratto della cinta muraria sud nei pressi del palazzo degli Acaia.

(5) 1636, il 10 marzo, Teresio Rolando, b→Cronistoria di Pinerolo e del suo territorio, 1636.

(6) Louis de La Cour, dal Dictionnaire de la noblesse, Tome V., Seconde Édition, pag. 212, 1772. Testo originale: [...] Louis de La Cour [...], Intendant de delà les Monts, Président au Conseil Souverain de Pignerol, Ambassadeur en Suisse & en Savoie, & Conseiller d’Etat, [...]

(7) Testamento di Louis de La Cour, notizie tratte da ex→Noblesse Normande: de la COUR de BALLEROY, Généalogie de la Maison de la COUR, Branche des Seigneurs du Buisson, d’où sont issus les Marquis de la COUR de BALLEROY.

(8) Malicy Teresio Rolando, b→Cronistoria di Pinerolo e del suo territorio 1634, 1650.

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