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Pinerolo e il suo territorio

Data di aggiornamento di questa pagina: 18/06/2011 09:03

Gli affreschi interni della Casa del Vicario 1

La sala degli affreschi prima della ristrutturazione

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In attesa di sviluppi

Casa del Vicario, la sala degli affreschi

sufoto 1
I lati est (con il camino) e sud (con le due finestre che danno su via Trento) della stanza degli affreschi. La striscia di affreschi è ben visibile subito al di sotto del soffitto.

Casa del Vicario

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I lati ovest (la finestra è la prima che si apre su via Principi d'Acaia) e nord.

Casa del Vicario, la sala degli affreschi

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I lati nord ed est Su quest'ultima parete c'è un camino su cui è dipinto uno stemma nobiliare — purtroppo parzialmente rovinato dal foro praticato per inserirvi un tubo di stufa (foto 4).

Casa del Vicario, stemma sul caminetto

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Lo stemma rinvenuto sul camino pare essere l'unione degli stemmi delle due famiglie nobiliari Ponte (o Dal Ponte o Del Ponte) — la metà sinistra — e Falcombello — la metà destra. Si badi, per il momento è solo un'ipotesi.

Ecco come appariva la sala degli affreschi, al primo piano dell'edificio, dopo aver rimosso una controsoffittatura, vecchi tramezzi e altre strutture che avevano trasformato tutto il palazzo, non soltanto questo locale, in un insieme di alloggi di bassa qualità.

Fortunatamente il controsoffitto ha protetto gli affreschi che incorniciano la parte alta della sala.

commento Ringrazio il nuovo proprietario della Casa del Vicario che ha dimostrato grande disponibilità e cortesia. Le fotografie degli affreschi interni e della sala che li accoglie sono sue.

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Non si sa molto sui dipinti, devono ancora essere restaurati e studiati, pertanto ve li mostro senza commenti. La figura 1 ne evidenzia la posizione nella sala. La loro numerazione è la stessa usata dall'autore delle fotografie. A ogni parete, corrisponde una pagina di questo sito: da 1 a 7, da 8 a 14, da 15 a 19, da 20 a 26.

Casa del Vicario, affreschi

figura 1
Nella realtà, la sala non è così regolare come in figura. Le vere misure sono: 6,14 m (lato via Principi d'Acaia); 9,68 m (lato nord); 6,71 m (lato est) e 7,69 m (lato via Trento). Se si dovessero misurare le diagonali della stanza, il teorema di Pitagora sarebbe inutile.

Sala degli affreschi: disposizione dei dipinti.

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